Fondo pensione e lavoro che traballa: posso “riprendermi” i miei soldi? Facciamo chiarezza.
Mettiamo che ti sei iscritto a un fondo pensione complementare — bravo! — e nel frattempo la tua carriera lavorativa prende una piega un po’… movimentata.
Magari vieni licenziato, oppure ti ritrovi in cassa integrazione, o l’azienda avvia la mobilità. La domanda è: posso riscattare i soldi del fondo prima dei fatidici 48 mesi?
👉 La risposta è: dipende. Ti spiego in modo semplice.
📌 Se sei disoccupato da almeno 12 mesi ma non oltre 24 mesi, puoi chiedere il riscatto parziale: il 50% di quanto hai maturato nel fondo.
Vale anche se sei coinvolto in procedure di mobilità, o sei in cassa integrazione ordinaria o straordinaria. In questi casi il fondo ti dà un aiuto, ma non svuoti tutto il salvadanaio.
📌 Se invece sei disoccupato da oltre 48 mesi (quattro anni belli pieni!), oppure hai un’invalidità permanente che riduce la tua capacità lavorativa di almeno due terzi, allora puoi chiedere il riscatto totale: tutta la somma maturata.
👉 E come funziona la tassazione? Anche qui semplice: sul riscatto si applica un’imposta del 15%, che però si riduce di 0,30 punti percentuali per ogni anno oltre il quindicesimo anno di partecipazione al fondo, fino a un minimo del 6%. Insomma, più sei stato fedele al tuo fondo, più “gentile” sarà il fisco.
In pratica:
- Se sei appena rimasto senza lavoro, pazienta: puoi chiedere metà del fondo dopo 12 mesi di disoccupazione.
- Se invece la disoccupazione dura oltre 48 mesi o hai purtroppo problemi di salute gravi, allora puoi chiedere tutto il fondo.
- In ogni caso, occhio alla tassazione: non si scappa, ma può ridursi se sei stato iscritto da tanto tempo.
Un consiglio da amico?
Prima di prendere decisioni affrettate, parlane con chi può aiutarti a pianificare bene. Perché svuotare oggi il fondo potrebbe significare avere meno domani — e sappiamo quanto oggi la previdenza integrativa sia importante.
Inoltre tutto questo potevi evitarlo se la tua azienda aveva un Accordo Plurisoggettivo con un Fondo Pensione; non sai cos’è? Scrivici e te lo spieghiamo o lo spieghiamo alla tua azienda. Sappi che a te non costa nulla e all’azienda neanche. Win-win.
Noi di Previdenza Protetta siamo qui anche per queste situazioni: per spiegarti in modo chiaro cosa puoi fare e aiutarti a scegliere con la testa e non solo con l’ansia del momento.



