Fare il commercialista significa vivere tra bilanci, numeri e scadenze ⚖️📊. Ma anche chi conosce a memoria le regole fiscali spesso si trova spiazzato davanti alle regole della propria pensione.
Vediamole insieme in modo semplice e con esempi pratici.
Chi deve iscriversi 📝
- Tutti i dottori commercialisti iscritti all’albo che esercitano la libera professione con continuità.
- L’ente di riferimento è la CNPADC (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Dottori Commercialisti).
👉 Se già versi a un altro ente (es. INPS o ex INPDAP), l’iscrizione è facoltativa.
Quanto versi ogni anno 📊
La pensione si alimenta con due contributi principali:
- Contributo soggettivo
- Dal 12% fino al 100% del reddito IRPEF dell’anno precedente.
- Minimo: 3.075 €.
- Massimo di reddito su cui calcolare i contributi: 202.700 €.
👉 Esempio: con un reddito di 60.000 €, scegliendo il 12%, versi 7.200 €.
- Contributo integrativo (ribaltabile sul cliente con fattura)
- 4% dei corrispettivi IVA.
- Minimo: 923 €.
👉 Esempio: fatturi 100.000 € → applichi il 4% = 4.000 € (che puoi addebitare al cliente).
- Quota maternità
- Tutti i commercialisti versano 77,09 €, destinati al fondo maternità.
🎁 Agevolazioni: nei primi 3 anni di iscrizione, chi inizia l’attività prima dei 35 anni paga meno.
Quando andrai in pensione ⏳
Per chi era già iscritto prima del 2004
- Vecchiaia: a 68 anni, con almeno 33 anni di contributi.
- Eccezioni: per chi è nato tra il 1940 e il 1943 i requisiti sono leggermente più bassi.
- Alternativa: a 70 anni con almeno 25 anni di contributi.
Per chi è entrato dal 2004
- Pensione possibile dai 62 agli 80 anni, con almeno 5 anni di contributi effettivi.
👉 Esempio: un giovane commercialista iscritto nel 2010 può chiedere la pensione già a 62 anni se ha almeno 5 anni di versamenti.
Anticipata (ex anzianità)
- Con 38 anni di contributi e 61 anni di età.
- Oppure con 40 anni di contributi, senza vincoli di età.
Altri trattamenti previsti 📌
- Inabilità: a qualsiasi età con 10 anni di contributi (basta l’iscrizione in caso di infortunio).
- Invalidità: a qualsiasi età, con almeno 10 anni di contributi (5 in caso di infortunio) e riduzione della capacità lavorativa di almeno il 70%.
- Pensione ai superstiti: a coniuge e figli (60% al coniuge, fino al 100% se ci sono più figli).
👉 Esempio: pensione da 2.000 € → al coniuge solo spettano 1.200 €, con coniuge + 2 figli la famiglia prende l’intero importo (2.000 €).
Come si calcola la pensione 💶
Dipende da quando hai iniziato a versare:
- Quota A: fino al 2001 → calcolo retributivo (più vantaggioso).
- Quota B: 2002-2003 → ancora retributivo.
- Quota C: dal 2004 → contributivo puro (conta quanto versi e a che età vai in pensione).
👉 Esempio pratico: montante di 300.000 € →
- pensione a 62 anni (coefficiente 4,6%) = 13.800 € annui (1.150 € al mese).
- pensione a 70 anni (coefficiente 6,0%) = 18.000 € annui (1.500 € al mese).
Altri strumenti utili 🛠️
- Riscatto: si possono riscattare laurea, tirocinio, militare.
- Ricongiunzione: per accorpare contributi di altri enti (a pagamento).
- Totalizzazione e cumulo gratuito: per unire gratuitamente i contributi di più gestioni e ottenere un’unica pensione.
In sintesi 📝
- Contributo soggettivo dal 12% al 100% del reddito (minimo 3.075 €).
- Contributo integrativo: 4% delle fatture (minimo 923 €).
- Vecchiaia: 68 anni con 33 anni di contributi (vecchi iscritti) oppure da 62 anni con 5 anni di contributi (nuovi iscritti).
- Anticipata: 38 anni di contributi a 61 anni, oppure 40 anni senza limiti di età.
- Pensione calcolata con sistema misto (retributivo + contributivo).
💬 Messaggio finale: per un commercialista la pensione non è solo un obbligo, ma una pianificazione da fare con intelligenza.
Così come consigli i tuoi clienti a programmare, anche tu puoi affiancare alla pensione di categoria un piano integrativo: più previdenza oggi = più libertà domani. 😉



