Se sei commerciante – che tu abbia un negozio, un bar o un’attività di servizi – ogni anno versi contributi alla Gestione speciale INPS.
Non è facoltativo: è un costo che pesa, ma serve a costruire la tua futura pensione.
Quanto versi ogni anno 📊
- Aliquota: 24,48% del reddito d’impresa.
- Se superi i 55.008 € annui, l’aliquota sale al 25,48%.
- I collaboratori under 21 pagano leggermente meno: 24,18%.
👉 Esempio: con un reddito di 30.000 €, i contributi da versare sono circa 7.344 € (30.000 × 24,48%).
🔎 Attenzione: c’è un minimale. Anche se dichiari poco, nel 2024 devi comunque versare almeno 4.516 € (4.453 € per i collaboratori giovani).
👉 Esempio: con un reddito di 10.000 €, i contributi dovuti sarebbero 2.448 €, ma l’INPS richiede comunque il minimo: 4.516 €.
Il massimale per chi ha iniziato dopo il 1996 è 119.650 €: oltre questa soglia non si pagano ulteriori contributi.
Quando andrai in pensione ⏳
- Vecchiaia: a 67 anni, con almeno 20 anni di contributi.
👉 Esempio: se inizi a 30 anni, devi lavorare almeno fino a 50 per raggiungere i 20 anni di contributi, ma potrai ritirarti solo a 67 anni. - Per chi ha iniziato dopo il 1996: possibile uscita a 71 anni con soli 5 anni di contributi, ma l’assegno sarà molto basso.
👉 Esempio: con 5 anni di contributi minimi, la pensione può ridursi a poche centinaia di euro al mese. - Anticipata: servono 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne).
👉 Esempio: chi ha iniziato a lavorare a 20 anni può andare in pensione a 62-63 anni.
Agevolazioni e scorciatoie 🎁
- Sconto anziani: se sei già pensionato INPS e hai più di 65 anni, puoi chiedere il 50% di sconto sui contributi.
👉 Esempio: se l’importo da versare è 6.000 €, con lo sconto ne paghi 3.000 €. - Mamme lavoratrici: anticipo di 4 mesi sull’età pensionabile per ogni figlio, fino a un massimo di 1 anno.
👉 Esempio: una mamma con 3 figli può andare in pensione a 66 anni invece che a 67. - Opzione donna: uscita a 61 anni (59 se hai due o più figli) con almeno 35 anni di contributi, ma pensione ridotta del 25-30%.
👉 Esempio: pensione stimata di 1.000 € col sistema normale → con opzione donna scende a circa 700-750 €. - Lavoratori precoci: se hai iniziato a lavorare prima dei 19 anni, puoi accedere con 41 anni di contributi.
👉 Esempio: chi ha iniziato a 18 anni può ritirarsi a 59 anni. - Quota 103: 62 anni + 41 anni di contributi. Ma l’assegno è calcolato interamente col sistema contributivo e non può superare i 2.395 € lordi al mese fino ai 67 anni.
Altri trattamenti previsti 📌
- Assegno di invalidità: se la capacità lavorativa scende sotto 1/3, con almeno 5 anni di contributi (3 negli ultimi 5).
👉 Esempio: un commerciante con 7 anni di contributi, di cui 3 negli ultimi 5, che non può più lavorare a tempo pieno, può richiederlo. - Pensione di inabilità: se non puoi più svolgere alcuna attività lavorativa, oltre ai contributi versati ti vengono riconosciuti anche quelli “figurativi” fino ai 60 anni.
- Pensione ai superstiti: spetta al coniuge e ai figli in caso di decesso.
👉 Esempio: se la pensione diretta sarebbe stata 1.000 €, il coniuge da solo riceve 600 €; con coniuge + 2 figli la famiglia prende il 100% (1.000 €).
Come si calcola la pensione 💶
Dipende da quando hai iniziato a versare:
- Prima del 1996 → calcolo misto (in parte retributivo, più favorevole).
- Dopo il 1996 → solo contributivo (conta quanto versi e a che età vai in pensione).
👉 Esempio: con un montante di 300.000 €:
- a 60 anni (coefficiente 4,6%) → pensione di circa 1.150 € al mese.
- a 67 anni (coefficiente 5,7%) → pensione di circa 1.425 € al mese.
In sintesi 📝
- Contributi minimi annui: 4.516 € (anche se guadagni meno).
- Vecchiaia a 67 anni con almeno 20 anni di contributi.
- Anticipata: 42 anni e 10 mesi (41 e 10 mesi per le donne).
- Agevolazioni per mamme, precoci e over 65.
- Calcolo sempre più contributivo: chi versa poco rischia pensioni basse.
💬 Messaggio finale: la pensione commercianti è una base di sicurezza, ma spesso non basta per garantire lo stesso stile di vita.
Come insegna ogni buon negoziante: non conviene affidarsi a un solo fornitore. Anche per la pensione serve affiancare un piano integrativo personale. 😉



